Masterchef Alla Italiana

Alcuni concorrenti e autori di Masterchef durante gli anni hanno svelato molti retroscena che da spettatori spesso non notiamo. Vediamo insieme la lista di questi segreti svelati per capire meglio come viene realizzato questo programma di successo.Le prime edizioni

La prima edizione di Masterchef vedeva insieme il trio: Barbieri, Cracco e Bastianich, con due chef e un esperto ristoratore dal piglio internazionale (Bastianich) e già esperto perché presente nella versione americana del format accanto a Gordon Ramsey; non poteva che diventare un successo. Come hanno rivelato anche alcuni concorrenti forse la scelta della finale live non è stata una buonissima idea, tanto da sparire nelle edizioni successive. In Italia, gli chef prendono la cucina molto seriamente.

Prove e tempistiche

Tra la realizzazione dei piatti e l’assaggio passa un considerevole tempo di attesa, un po’ per le telecamere, che devono riprendere il piatto da diverse angolazioni. Per questo motivo i giudici assaggianomentre i concorrenti cucinano e si fanno un’idea di come hanno realizzato la pietanza durante le prove. Se i concorrenti sono tanti può passare anche un’ora tra la preparazione e l’assaggio fronte camera.

Il cibo e le provviste

In molti si sono chiesti dove va a finire la scorta di cibo accumulata nei cestini di ogni concorrente. Masterchef ha scelto la via onorevole del non sprecare nulla, per la gioia di tutti noi. Il cibo viene ridistribuito e consegnato ai poveri o alle associazioni che operano sul territorio. Per questa particolare spedizione Masterchef si affida a Last Minute Market.

La produzione

Ogni anno le idee vanno cambiate o almeno così sembra che ragionino gli spettatori secondo gli autori. E in effetti un successo giunto alla settima edizione deve poter cambiare pelle, almeno in qualche elemento. Gli autori comunque seguono sempre i concorrenti che in una giornata devono registrare anche i confessionali e i commenti sulle eliminazioni del giorno precedente o sulle sfide già conquistate.

Gli assaggi

Quanto contano i piatti e quanto i personaggi nella cucina di Masterchef? A quanto pare i piatti sono l’elemento principale del programma, ma anche le personalità contano nella scelta finale. Ormai ce ne siamo accorti tutti, perché tutti ci affezioniamo ai tormentoni o alle varie personalità dei concorrenti. Non potendo assaggiarecerchiamo di riportare tutto al livello dello show, insoma chi fa lo chef sa cosa assaggia e sa come giudicarlo.

I nuovi giudici

Dopo l’abbandono di Carlo Craccoper impegni che lo legano alla ristorazione e l’apertura del suo nuovo ristorante a Milano, l’aggiunta di Antonino Cannavacciuolo direttamente da Cucine da Incubo nelle scorse edizioni era già stata provvidenziale. L’arrivo di Antonia Klugmann e della sua cucina da stella Michelin(ottenuta appena dopo l’apertura del ristorante a Gorizia) la dice lunga sul livello che il programma vuole raggiungere anche nelle prossime edizioni.

Le polemiche

Ricordiamo ancora con un po’ di smarrimento la finale live, ma come abbiamo già detto è un ricordo che è meglio lasciare alle prime edizioni del programma. Le polemiche non mancano mai nei programmi amati dal pubblico, dalle parole al vetriolo dei concorrenti arrivati secondi, alla fuga di notizie sui vincitori grazie allo zampino di Striscia, fino ad eliminazioni che scatenano le critiche. Agli spettatori piace anche il lato oscuro, si diverte a dipanarlo e si sente più coinvolto nel processo di realizzazione.

Le tempistiche delle prove

Quanto durano realmente le prove? A quanto pare, secondo una dichiarazione rilasciata da una delle autrici a Business Insider, realmente il tempo che i giudici danno durante il programma. Se la prova dura venti minuti, questo è il tempo che i concorrenti hanno per realizzarla. Certo, le porzioni vanno preparate in anticipo in modo che i giudici possano assaggiarle prima del giudizio davanti alla telecamera, i concorrenti raggiungono i confessionali e i giudici giudicano a piatto caldo la prova di ogni singolo partecipante.

I concorrenti

Sono in tutto e per tutto seguiti dagliautori e dai responsabili della produzione. Il contatto con i giudici è ridotto al minimo, anche per evitare eventuali possibili influenze sul giudizio finale. I concorrenti vivono anche in un residence durante le riprese e vengono accompagnati sul set ogni giorno di registrazione. Ovviamente viene firmato un contratto di riservatezza e il programma viene registrato molto prima della messa in onda.

Il “dopo” Masterchef

Tra gli ex concorrenti di MasterChef, c’è chi ha avuto l’immensa opportunità di lavorare con alcuni “giudici” come Maradona, che è chef da Barbieri a Bologna. C’è chi dopo aver vinto e scritto il libro ha intrapreso una carriera oltre la ristorazione, unendo le proprie capacità alla vittoria. Alcuni sono volati all’estero, come Alberico Nunziata oggi chef del Beverly Hilton, altri hanno scelto progetti di catering o blog di cucina. Una cosa è certa, Masterchef è solo l’inizio e l’adrenalina della competizione è un buon punto di partenza per puntare ad una grande carriera.