Guida Fatturazione Elettronica

Dal 1° Gennaio 2019 è in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica ristoranti e tutti i pubblici esercizi. Ecco di cosa si tratta e cosa può succedere…

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza sul nuovo metodo di fatturazione che tanto ha fatto discutere negli ultimi mesi del 2018.
Dal 1° Gennaio 2019 infatti, l’emissione della fattura elettronica è diventata obbligatoria per tutte le attività e i pubblici esercizi, quindi anche per ristoranti, hotel, trattorie, pizzerie, pasticcerie, bar e caffetterie.

FATTURA ELETTRONICA RISTORANTI | COSA E’?

La fattura elettronica è una modalità digitale di emissione, trasmissione e archiviazione delle fatture.
Viene generata in formato XML, firmata digitalmente e trasmessa attraverso un sistema di interscambio (SDI) con l’Agenzia delle Entrare.
La firma elettronica ne garantiscel’autenticità dell’origine e l’integrità dei contenuti.

FATTURAZIONE ELETTRONICA RISTORANTI | QUANDO VA FATTA?

L’adempimento all’obbligo si riferisce a tutte le fatture, quindi a quelle emesse nei confronti di titolari di partita IVA e quelle per i consumatori finali, i privati.

Ovviamente, i nuovi adempimenti legati alla fatturazione non hanno modificato le altre regole. I ristoratori continueranno a emettere scontrini o ricevute fiscali a tutti i clienti che non richiedono la fattura.
Quindi, se per esempio serve la fattura per scaricare le spese o per ottenere un rimborso, il documento dovrà essere emesso in Xml.

Se il cliente del ristorante (o esercizio menzionato in introduzione) richiede l’emissione della fattura ci sono due diverse possibilità emissione:
– “fattura” differita”: Secondo la norma si può emettere una fattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o prestazioni di servizi.
– “fattura immediata”.

FATTURA ELETTRONICA RISTORANTE: I PASSAGGI

La modalità di emissione di fattura elettronica per ristoranti, bar, ecc, ecc, più pratica e veloce è quella effettuata tramite un unico strumento di cui gli esercenti dispongono già. Si può emettere fatturazione elettronica tramite il registratore di cassa (abilitato sia alla emissione e invio delle fatture elettroniche che alla ricezione della fatture di acquisto) o tramite il computer dotato di stampante fiscale connessa.

L’emissione prevede comunque i seguenti passaggi:

◊ Compilazione della fattura elettronica;
◊ Firma digitale;
◊ Invio al SDI (sistema di interscambio);
◊ Recapito del documento al soggetto destinatario;
◊ Conservazione del documento per 10 anni.

FATTURAZIONE ELETTRONICA RISTORANTI
CASI CHE SI POSSONO VERIFICARE E COME AFFRONTARLI

Caso 1: Alla cassa si presenta una famiglia che paga il conto e non chiede la fattura.
Nessun problema! Sarà sufficiente emettere una ricevuta fiscale che sarà contabilizzata nei corrispettivi, esattamente come accadeva prima dell’entrata in vigore dell’obbligo di fattura elettronica per ristoranti.

Caso 2: Alla cassa si presenta un rappresentante che mostra il suo QR-Code e chiede la fattura.
Il ristoratore acquisirà i dati in modo veloce attraverso il lettore di QR-Code (o se non lo ha dovrà inserirli a mano nell’anagrafica), emetterà fattura elettronica che invierà direttamente al codice destinatario o PEC del cliente e alla Agenzia delle Entrate.

Caso 3: Alla cassa si presenta un privato senza partita IVA e chiede la fattura
Il ristoratore inserirà i dati del cliente e nel campo Codice destinatario metterà sette zeri (0000000), compilerà il campo codice fiscale, mentre in quelloIdFiscaleIVA non metterà niente.
Il ristoratore, oltre alla trasmissione della fattura in formato elettronico che, in assenza di PEC del cliente, verrà messa a sua disposizione nella sua area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate, deve anche consegnare direttamente al cliente consumatore finale una copia informatica o analogica della fattura elettronica, salvo che quest’ultimo non vi rinunci.

FATTURAZIONE ELETTRONICA RISTORANTI: LA QUIETE DOPO UNA BREVE TEMPESTA

Dal punto di vista operativo, l’introduzione della fattura elettronica ha apportato novità e, diciamocelo, non pochi malcontenti.
In realtà, dopo un breve periodo  di assestamento, come è necessario ogni volta che vengono introdotte novità informatiche, alla quotidiana routine di lavoro, si prevede per tutti i ristoranti ed esercizi simili, un progressivo miglioramento della gestione della fatturazione.
Il sistema di interscambio, infatti, sarà un veicolo che invierà al cliente e all’Agenzia delle Entrate, ma anche al Commercialista. Basterà importare il file all’interno dei vari sistemi applicativi di contabilità quindi per provvedere alla registrazione del documento. Pur essendo tutto regolare sorge il dubbio: cosa lasciare al cliente in uscita, una fattura proforma, uno scontrino da richiamare quando sarà emessa la fattura? Qual è il documento ritenuto idoneo dall’Agenzia delle Entrate anche ai fini di eventuali controlli fiscali da parte degli ispettori della Guardia di Finanza?

Domande per le quali ad oggi non vi sono stati ancora chiarimenti ufficiali.