Per TripAdvisor è il primo ristorante di Londra, ma in realtà non esiste

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    Chef MaikeChef Maike
    Amministratore del forum

    ricette veloci
    In soli sei mesi un finto ristorante nato dalla mente di un esperto autore di recensioni su TripAdvisor è riuscito ad arrivare ai primi posti nella classifica dei locali londinesi
    E’ possibile aprire un ristorante a Londra e in pochi mesi arrivare in cima alle classifiche di TripAdvisor? A quanto pare dall’incredibile storia di Oobah Butler la risposta è si. E non sono nemmeno servite straordinarie doti imprenditoriali o un diploma da chef ma soltanto molta dimestichezza con il web e un po’ di complici.

    Mr. Butler lo scorso aprile ha deciso di creare il profilo di un ristorante totalmente inesistente per poi farlo crescere di notorietà. Passare dall’idea all’azione è stato un lampo. E’ bastato scegliere come location il piccolo giardino sul retro della propria abitazione a sud di Londra e mettere online un sito web molto accattivante con foto di specialità culinarie; ed ecco che The Shed at Dulwich ha iniziato a “esistere”.
    Dopo aver aperto un account su TripAdvisor e averlo verificato tramite un numero di cellulare dedicato, il ristoratore burlone ha chiesto ad amici e parenti di inondare la pagina di ottime recensioni sul cibo e sul locale. Per eludere i sistemi anti-truffa del noto portale web Butler ha chiesto ai complici l’accortezza di usare differenti nomi utente e dispositivi sempre diversi.

    Con lo stratagemma dell’obbligo di prenotare con largo anticipo a causa del gran numero di richieste per i pochi tavoli tutti rigorosamente all’aperto l’ameno ristoratore ha poi contribuito a mantenere la copertura. Nel menu pietanze con nomi poco descrittivi e fotografie dei cibi resi più invitanti da colori di vernici spray e altri prodotti più adatti al bricolage che non ai fornelli.Dopo qualche tempo oltre alle richieste di prenotazione da veri clienti sono arrivate anche offerte da parte di aziende fornitrici di materie prime e addirittura richieste di assunzione da parte di cuochi e camerieri. Così, in soli sei mesi The Shed at Dulwich partendo da zero ha scalato la classifica dei ristoranti più gettonati di Londra.

    Un vero successo insomma che in realtà testimonia attraverso una burla digitale ben riuscita, una verità dal retrogusto un po’ amaro su un certo scollamento tra il mondo online e quello reale.
    di Andrea Zuffi Corriere della sera

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