Come farsi una bionda a casa

Come fare la birra fatta in casa in modo semplice

Come fare la birra fatta in casa in modo semplice? Un gioco da ragazzi!!Vi spiego e illustro come fare la birra fatta in casa senza aggiunta di coloranti o conservanti artificiali, genuina e naturale. Un procedimento semplice senza dover macinare il malto d’orzo, portare ad elevate temperature il preparato, aggiungere il luppolo, il  lievito o filtrare. Tutta questa procedura viene semplificata grazie ai Kit per birra e ad estratti di malto già luppolati che ci permettono di fare la birra in modo semplice ed economico. La birra è stata inventata da una donna mentre trattava cereali in cucina ed è proprio nella nostra cucina che possiamo realizzare la nostra birra. Seguirete e vivrete con me questa entusiasmante avventura, vi aggiornerò volta per volta su tutta la procedura, capirete che è davvero una cosa semplicissima e magari vi incuriosisco a tal punto da volerci provare! Inizio oggi: 1° step sanificazione e fermentazione. Appuntamento fra 7 giorni

Come fare la birra fatta in casa:

Cosa serve:

  • Per poter fare la birra in casa abbiamo bisogno di un kit di fermentazione birra. Io ho acquistato il mio kit per birra presso Amazon uno dei più famosi siti italiani di vendita online. BIRRAMIA è un’azienda dinamica che interagisce con la clientela fornendo una consulenza valida a chi, ha paura o dubbi sulla realizzazione della birra. Ho acquistato il Kit di Fermentazione (siete liberi anche di costruire il kit tramite tutorial su YouTube )  che permette di effettuare la fermentazione in 2 fasi per ottenere una birra più limpida. In questo kit c’è proprio tutto quello che serve per fare la birra.
  • bottiglie vuote
  • 1 Kg di zucchero
  • 1 pentola capiente
  • acqua

Procedimento:

  • Montaggio: avvitare il rubinetto sul fondo fermentatore dove è presente l’apposito foro. Montare il gorgogliatore sul tappo del fermentatore.

Pulizia

    : l’ igiene e pulizia sono fondamentali per la buona riuscita della birra, lavarsi molto bene le mani con acqua e sapone e lavare accuratamente tutta l’attrezzatura con acqua calda.

Sanificazione

    : consiste nell’eliminare la maggior parte dei germi che potrebbero svilupparsi rendendo vano il nostro lavoro. Si procede utilizzando il prodotto in dotazione ( potassio metabisolfito: circa 4 cucchiaini disciolti in 1 litro d’acqua fredda). Sanificare tutta l’attrezzatura avendo cura di bagnarla uniformemente senza risciacquare.
  • Preparazione del mosto: togliere il coperchio e la bustina dei lieviti  dal barattolo del malto. Scaldare a bagno maria il barattolo di malto luppolato ancora sigillato immergendolo in acqua calda per 10 minuti.

Riempire a metà un bicchiere (sanificato) capiente con acqua tiepida (max 25 gradi altrimenti muoiono i lieviti) e mescolarci la bustina di lievito insieme ad un cucchiaino di zucchero (questa operazione serve ad attivare i lieviti). Aprire la lattina del malto e versare il contenuto in una pentola capiente con dell’acqua calda 3/5 litri (lontana dal fuoco) aggiungere lo zucchero in base al tipo di malto usato  e con l’aiuto di un mestolo di acciaio inox agitare fino a sciogliere totalmente il composto. Una volta fatto questo rimettere sul fuoco e far bollire per 3-5 minuti

Dopo la bollitura, raffreddare velocemente il composto (per es. immergendo la pentola nel lavello contenente acqua fredda).

  • Riempimento del fermentatore: aggiungere nel fermentatore circa 3/5 litri di acqua fredda, unire il mosto freddo e infine aggiungere altra acqua ( la quantità di acqua totale da aggiungere è scritta sulla confezione del malto di solito è di 23 litri totali). Adesso si deve misurare la densità del mosto:  riempire almeno per tre quarti il cilindro di test (in dotazione) e inserire in esso il densimetro, che deve galleggiare nel mosto. La densità si legge guardando la scala del densimetro a livello del mosto e la misura si prende sulla tacca che rimane tra fuori e dentro il liquido.  La temperatura deve essere prossima ai 20 gradi, poiché il densimetro è tarato per questa temperatura. Il campione prelevato va buttato via e non rimesso nel fermentatore, questo per evitare ogni possibile infezione del mosto.
  • Aggiunta del lievito: incollare il termometro adesivo sul fermentatore e controllare la temperatura del mosto. Quando questa è intorno ai 20/22 gradi, aggiungere il lievito che abbiamo sciolto nel bicchiere con lo zucchero e mescolare energicamente per circa 30 secondi. Attenzione: oltre i 28°C il lievito può causare cattive fermentazioni, mentre a temperature inferiori a 18°C il processo fermentativo non si attiverà, la temperatura ideale è 20/22 gradi.
  • Chiusura fermentatore: chiudere per bene con il coperchio il fermentatore. Nel gorgogliatore versare fino al segno la soluzione di acqua e metabisolfito che abbiamo utilizzato per la sanificazione oppure grappa o alcool per liquori. Questo serve a far uscire anidride carbonica senza fare entrare aria.

Fermentazione: 

    dopo 24/36 ore inizierà il gorgogliamento a conferma che la fermentazione è attiva.Il processo fermentativo si completerà in circa 7/10 giorni nel caso in cui la temperatura del mosto sia stata mantenuta sui 20/22°C. A temperature superiori la fermentazione sarà più veloce.

FINE DELLA FERMENTAZIONE

  • Dopo circa 7 giorni, allentare leggermente il tappo del fermentatore, aprire lentamente il rubinetto e versare la birra nel cilindro di test oltre i 2/3 ; quindi immergere il densimetro. La birra è pronta per l’imbottigliamentoquando il valore finale è circa ¼ o meno della densità iniziale (Esempio: se il valore iniziale era 1.040 (40) deve essere almeno 1.010 (10). Se il valore è superiore, attendere ancora qualche giorno affinché la fermentazione si completi, avendo cura di richiudere il tappo del fermentatore e di gettare il campione utilizzato.
  • Consiglio il  kit di fermentazione  BIRRAMIA con due fermentatori, tutte le operazioni sono più semplici. Ho lasciato fermentare il mosto per 7 giorni nel primo fermentatore e poi l’ho travasato nel secondo fermentatore lasciandolo per altri 7 giorni. Trascorso questo tempo  ho imbottigliato. Importante è la sanificazione dei fermentatori. Nel travaso aver cura di non travasare anche i sedimenti. Si otterrà un prodotto più limpido e con meno lieviti sul fondo della bottiglia

Le bottiglie precedentemente lavate, dovranno essere sanificate con soluzione di acqua e metabisolfito utilizzando l’apposito sterilizzatore. Scolare  le bottiglie senza risciacquarle, lasciandole sgocciolare per 5-10 minuti.

In ogni bottiglia va aggiunto lo zucchero con l’apposito dosatore. La quantità di zucchero può essere aumentata leggermente se si vuole ottenere una birra più frizzante. Non esagerare con lo zucchero, in quanto le bottiglie potrebbero esplodere durante la maturazione 

Le bottiglie si riempiono lasciando circa 3 cm. di vuoto tra la birra e l’imboccatura. È importante tappare bene con tappi di buona qualità (nel kit sono in dotazione compresa la tappatrice). Agitare le bottiglie appena tappate per aiutare lo scioglimento dello zucchero. Posizionare le bottiglie verticalmente per qualche almeno 15 giorni a temperatura compresa tra i 18°C e i 24°C

  • Dopo 10-15 giorni la birra è pronta da bere anche se un’ulteriore maturazione di 1-2 mesi migliorerà notevolmente il gusto. Potrà poi essere consumata fino a 24 mesi dall’imbottigliamento a condizione che sia mantenuta al fresco e al riparo dalla luce del sole. I depositi che si formano sul fondo sono dovuti alla fermentazione naturale e sono del tutto innocui, essi sono presenti in tutte le birre artigianali non filtrate.mi raccomando la birra fai da te non può essere venduta per via dei monopolio di stato,però nessuno vi vieta di offrire una birra Cheers! Alla salute! 

Sapevate farsi una birra fa crescere il seno qui articolo