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Catering:mettersi in proprio

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La ristorazione è uno dei settori più redditizi per mettersi in proprio in Italia. Negli ultimi anni, complici le nuove abitudini di consumo e di vita, i trend di maggior successo premiano la comodità della ristorazione a domicilio ma anche di attività dinamiche come il catering.

Se fa caldo, servire freddo. Se fa freddo, meglio caldo.

Il menu scelto assieme alla clientela non va sempre lasciato ai gusti personali. Una stagione calda non può veder serviti dei piatti caldi, per quanto gustosi possano essere. Allo stesso modo, un’insalata di riso è da evitare in inverno. Si tratta di mantenere un equilibrio tra gusto ed attenzione agli ospiti: il vostro evento ne gioverà!

Mettersi in proprio nel settore ristorativo oggi, dunque, risulta particolarmente conveniente se si sceglie un’attività di catering o consegna dei pasti a domicilio. A rendere l’attività conveniente non è solamente la comodità offerta al cliente, che ne aumenta il gradimento ed il successo, ma anche i bassi costi necessari per l’avvio e la gestione, rispetto a quelli decisamente esosi di un ristorante tradizionale.

In questa guida completa vedremo insieme in cosa consiste l’attività di catering e come avviare il proprio business di catering per eventi, anche con semplice consegna a domicilio, partendo da zero, cosa serve, i costi, l’iter burocratico ed i requisiti necessari.

Evitare a tutti i costi le calche di persone.

Decisamente poco professionale quel catering che si lascia letteralmente travolgere dagli invitati. Una delle regole del catering da rispettare sempre, infatti, è la presenza di camerieri ben preparati, che girino tra i commensali con ideali porzioni di finger food.

Di cosa si occupa un’attività di catering

Quando si parla di catering ci si riferisce ad un’azienda che si occupa della preparazione, e relativa consegna a domicilio, o presso un luogo prestabilito, dei pasti. Il catering viene adoperato soprattutto in occasioni particolari quali festecerimonieeventi, sia privati che aziendali o pubblici, ma è sempre più richiesto anche per semplici cene in casa e tra amici / familiari nelle quali si desidera un pasto speciale con una qualità elevata, da ristorante.

Un’agenzia di catering può dunque offrire i propri servizi di consegna di pasti pronti a domicilio ai privati (in occasione di cene a casa speciali, battesimi, cresime e comunioni, compleanni, matrimoni), alle aziende (in occasione di affreschi, meeting, cene aziendali e feste/eventi di lavoro) nonché agli enti pubblici (eventi di beneficienza, cene politiche, feste comunali o eventi culturali, ecc).

Un’agenzia di catering si occupa personalmente di tutto ciò che concerne l’organizzazione, preparazione e consegna dei pasti, ed in generale di tutte le pietanze che serviranno a far mangiare tutti i partecipanti alla festa, evento o cena.

Il catering può essere dunque considerato come una sorta di ristorante a domicilio, soprattutto quando il servizio richiesto è la semplice preparazione e consegna delle pietanze, ma può diventare anche una vera attività di ristorazione sul posto e servizi quando alla preparazione e consegna dei pasti si aggiungono richieste speciali come la preparazione di finger food ed antipasti, o in generale di pietanze speciali e particolari (come vegane, per celiaci, ecc), l’organizzazione di buffet, o un servizio a 360° che preveda anche la presenza, con camerieri di sala e cuochi, fisica all’evento.

La luce è importante, e non solo in fotografia!

Tra le regole del catering principali troviamo l’elemento più importante, dopo il cibo: la luce! Fondamentale seguire il principio base: né troppa, per permettere agli invitati di percepire un clima intimo in cui sentirsi a proprio agio, né troppo poca, rischiando di non far capire agli ospiti nemmeno cosa stanno assaporando.

Requisiti ed iter burocratico

Per quanto riguarda l’apertura di un’attività di catering, non sono necessarie specifiche licenze o abilitazioni. Tuttavia, trattandosi di un’attività di ristorazione, se pur il consumo avvenga presso una location terza, sarà bene fare particolare attenzione alle restrizioni ed ai requisiti di natura soprattutto sanitaria per la somministrazione e preparazione di alimenti.

Di fatti, così come ogni attività ristorativa tradizionale, anche l’apertura di un’azienda di catering, qualunque sia la tipologia di servizio offerto (consegna a domicilio, somministrazione presso eventi, ecc), sarà necessario che l’imprenditore, o almeno uno dei soci / addetti in cucina, possegga l’abilitazione SAB ( a meno che non sia in possesso dei requisiti equivalenti quali 2 anni di esperienza in una mansione ristorativa negli ultimi 5 anni oppure diploma di scuola alberghiera).

Inoltre, tutto il personale addetto alla preparazione ed al servizio delle pietanze dovrà essere in possesso dell’attestato HACCP (l’equivalente del vecchio libretto sanitario).

Inoltre, per aprire un’agenzia di catering, sarà necessario adempiere al seguente iter burocratico:

  • apertura Partita Iva
  • iscrizione al Registro delle Imprese
  • comunicazione di Inizio Attività
  • apertura delle posizioni INPS ed INAIL
  • messa a norma degli spazi adibiti a cucina e dei relativi impianti in materia di igiene / agibilità / sicurezza / aspirazione dei fumi / smaltimento rifiuti / ecc (a meno di non rivolgersi / utilizzare una cucina esterna già a norma presso, ad esempio, hotel e ristoranti terzi o sul luogo dell’evento)
  • autorizzazione sanitaria ASL (sempre nel caso si operi in una cucina propria)
  • comunicazione all’Agenzia delle Dogane per la vendita / somministrazione di alcolici

Sarà poi necessario, a livello personale, possedere capacità di organizzazione, comunicazione, promozione, doti imprenditoriali ed acume finanziario, per poter offrire un servizio di catering professionale e competente, soddisfacendo la clientela, facendosi conoscere in breve tempo, nonché attuando delle strategie di prezzo allo stesso tempo competitive e remunerative.

Particolare attenzione, poi, oltre che alla qualità dei pasti preparati, andrà posta sul trasporto. Soprattutto quando la preparazione dei pasti non avviene sul luogo dell’evento, infatti, ma questi vengono consegnati già pronti, sarà bene curare i packaging ed i contenitori adibiti al trasporto perché mantengano inalterati temperatura, qualità, gusto e proprietà delle pietanze, munendosi anche di un mezzo di trasporto idoneo.

Siate pronti a tutto!

Forse pensate che stiamo esagerando, ma l’imprevisto capita sempre: un piatto o un bicchiere cadono in terra, una portata si brucia, un invitato cadendo trascina con sé l’apparecchiato… niente panico! Si deve mettere in conto il peggio ed essere pronti a sorridere e recuperare al volo il controllo della situazione.

NB I futuri sposi si aggirano tra gli invitati.

Eh sì: i prossimi clienti potrebbero nascondersi proprio tra quelli che sono invitati al prossimo evento. Come colpirli e dargli un’ottima impressione del servizio, per avere la possibilità di essere contattati in futuro? Basterà curare ogni dettaglio al meglio: una mise en place adeguata, un elemento distintivo ed insolito, ma non per questo disturbante…