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Documenti da esporre nei pubblici esercizi

Ai sensi delle vigenti normative sono numerosi i cartelli, autorizzazioni, documenti e segnali che devono essere esposti al pubblico nei locali, in modo ben visibile
Ecco i principali documenti da esporre nei pubblici esercizi:
• Autorizzazione Amministrativa (SCIA) rilasciata dal comune ove ha sede l’esercizio (che comprende anche l’Autorizzazione sanitaria o Nuova Registrazione Alimentare, gli scarichi delle acque, le emissioni in atmosfera, dichiarazione del rumore, sorvegliabilità dei locali, requisiti morali e professionali)
• Autorizzazione sanitaria rilasciata dall’Ausl
• Cartello indicante gli orari (di apertura e chiusura, il giorno o i giorni di chiusura settimanale), ben visibile dall’esterno dell’esercizio
• Listino dei Prezzi praticato, indicante il costo delle consumazioni e i servizi offerti, comprese le maggiorazioni; il listino delle attività di ristorazione deve essere visibile anche all’esterno del locale

Riqualificazione e ristrutturazione ristoranti

Fare ristorazione oggi significa formarsi, riqualificarsi e seguire il cambiamento. Queste sono le azioni chè, oggi più che mai consentono di restare al passo e di vincere le nuove sfide nel mercato della ristorazione. Ogni operatore o collaboratore presente nell’azienda deve perfezionare le proprie competenze con continui studi di aggiornamento, dal resto in un mercato alberghiero e ristorativo sempre più all’avanguardia e concorrenziale diventa d’obbligo la parola professionalità, in qualsiasi settore e ambito aziendale.

aumentare la media scontrino e l’incasso al tuo ristorante

Prima di pensare all’incasso dobbiamo concentrarci su come portare i clienti all’interno del nostro ristorante, il marketing è cambiato, la comunicazione offline (cartelli pubblicitari in strada, messaggi radiofonici, volantini ecc) non sono più sufficienti, si devono attuare delle strategie online, per questo ci viene in nostro aiuto l’inbound marketing, ma che cos’è l’inbound marketing, semplice, non è altro che una modalità centrata sull’essere trovati da potenziali clienti online. Dal resto le cose cambiano, oggi sono i clienti a cercare le aziende, per essere competitivi e vincenti dobbiamo essere visivi, avere una vetrina online professionale nella forma e nei contenuti, una presenza online efficace grazie ad un sito aziendale, una pagina face book, e, la presenza nei portali dedicati alle recensioni e in quelli per il delivery. Solo dopo aver attuato le giuste strategie di marketing e comunicazione possiamo concentrarci su come aumentare la media scontrino e l’incasso al nostro ristorante. La parola d’ordine è competenza e professionalità in sala, dal resto l’incasso e la fidelizzazione avviene proprio in quel luogo, ma in che modo possiamo aumentare gli incassi, semplice seguendo le regole imposte dalle tecniche di vendita.

Licenziamento giusta causa

Le situazioni che consentono al lavoratore di dimettersi per giusta causa non sono previste espressamente dalla legge e pertanto non esiste un elenco chiuso e predeterminato di ipotesi. Per questo motivo è dunque necessario valutare caso per caso se il comportamento del datore di lavoro sia tale da non consentire la prosecuzione del rapporto.

I corsi di formazione e gli aggiornamenti professionali

Attraverso una preparazione appropriata è possibile perfezionare la propria posizione professionale all’interno del settore di interesse
Se una persona non è costantemente aggiornata e non è al passo con le novità professionali
è automaticamente fuori mercato
di conseguenza anche l’azienda per cui lavora

La cucina fusion

La cucina fusion è quel tipo di cucina che associa differenti tradizioni culinarie per creare e produrre menù o piatti complessi non riconducibili ad alcuna precisa tradizione culinaria.
Ci sono due tipi di cucine fusion, un primo tipo, costituito appunto dall’affiancamento di piatti appartenenti alla tradizione culinaria di aree del mondo differenti ma comunque associate, ed un secondo tipo costituito invece da piatti che fondono in sé ingredienti o stili culinari tipici di culture differenti.

Cucina Coreana

La Cucina Coreana è il risultato di una tradizione molto antica, con origini dalla preistoria. È fatta principalmente di piatti a base di riso, carne e verdure e si differenzia dalle altre tradizioni culinarie orientali per l’elevato numero di contorni disponibili per ogni pasto. La ricetta più famosa e diffusa della cucina coreana (presente ad ogni pasto) è il kimchi, un piatto fatto di cavolo fermentato a cui vengono aggiunte spezie e peperoncino in quantità, può anche essere utilizzato come ingrediente di base per la preparazione di altri piatti, ad esempio, il Kimchi Jjigae o il Kimchi Bokkeumbap.

La cucina cantonese

La cucina cantonese rappresenta una delle otto grandi cucine regionali della Cina ed è spesso considerata come una delle migliori di tutta l’Asia, senza considerare il successo che riscuote nei ristoranti dei paesi occidentali.
La cucina cantonese è molto più di un semplice insieme di ricette, è uno stile di vita, che si può riassumere nel motto “sarebbe un disonore non mangiare bene a Canton”.

Il sushi cucina Giapponese

Il sushi è un piatto tipico della cucina giapponese a base di riso insieme ad altri ingredienti come pesce, alghe, vegetali o uova. Il ripieno può essere crudo, cotto o marinato e può essere servito appoggiato sul riso, arrotolato in una striscia di alga, disposto in rotoli di riso o inserito in una piccola tasca di tofu. Come altri piatti anche il Sushi ha dovuto adattarsi ai gusti alimentari dei paesi in cui si è diffuso, per cui oggi si trovano, in giro per il mondo, tipi di sushi sconosciuti in Giappone, composti con “scallops” (capasanta), tonno piccante, carne di manzo o di pollo, verdure varie, ocra (Abelmoschus esculentus) e anche formaggi. Ad esempio, il California Roll, nato negli Stati Uniti per far accettare l’idea del pesce crudo; si tratta di un maki con avocado, surimi e cetriolo nel quale lo strato esterno di riso è cosparso di semi di sesamo tostati oppure tobiko (飛び子, uova di pesce volante, di colore rosso-arancione, molto croccanti).Durante i primi due anni, un apprendista può soltanto osservare il proprio Shokunin e inoltre svolgere mansioni di lavapiatti o pulizia di pavimenti. In seguito imparerà la tecnica di cottura del riso e solo dopo quattro anni potrà apprendere l’arte del taglio del pesce e della composizione del sushi.