Bonus ristorazione

Bonus ristorazione

Più tempo per richiedere il bonus ristoranti, il contributo a fondo perduto per gli acquisti di prodotti di filiere agricole e alimentari locali effettuati da ristoranti, mense, agriturismi, alberghi e catering dopo il 14 agosto. La scadenza per la presentazione delle domande sul Portale della ristorazione e presso gli sportelli di Poste Italiane è prorogata al 15 dicembre 2020.

Finanziato con 600 milioni di euro dal decreto Agosto, il bonus ristoranti sostiene l’acquisto di prodotti alimentari e vitivinicoli, anche DOP e IGP, provenienti dal filiere del territorio. La legge di conversione del dl 104-2020 ha ampliato la platea dei beneficiari dei contributi a fondo perduto, che potranno essere richiesti non solo dai ristoranti, ma anche da agriturismi, mense, catering per eventi e alberghi.

Il decreto attuativo del 27 ottobre 2020 ha i criteri di accesso al Fondo per la filiera della ristorazione, la cui gestione è stata affidata dal Ministero delle Politiche agricole e alimentari a Poste Italiane.

Lo sportello per la presentazione delle domande si è aperto domenica 15 novembre per l’invio sull’apposito Portale dello ristorazione, che contiene anche una sezione FAQ con le risposte alle domande più frequenti sul bonus. Avvio da lunedì 16 novembre, invece, per la richiesta presso gli sportelli postali. La scadenza per richiedere il bonus, inizialmente fissata al 28 novembre, è stata prorogata al 15 dicembre 2020.

Fondo ristorazione, come funziona

Il bonus ristorazione è un contributo a fondo perduto, di importo compreso tra 1.000 e 10mila euro, concesso per gli acquisti di prodotti agroalimentari, inclusi prodotti vitivinicoli, della pesca e dell’acquacoltura, anche DOP e IGP, che valorizzino la materia prima di territorio. Deve trattarsi, cioè di prodotti acquistati attraverso il canale della vendita diretta, oppure ottenuti da una filiera integralmente nazionale, dalla materia prima al prodotto finito.

Gli acquisti devono essere effettuati dopo il 14 agosto 2020 ed essere dimostrati attraverso apposita documentazione fiscale. Inoltre, la spesa deve comprendere almeno 3 differenti tipologie di prodotti agroalimentari, con il prodotto principale che non supera il 50% della spesa totale.

Il decreto attuativo riconosce priorità agli acquisti di prodotti DOP e IPG e di prodotti ad alto rischio di spreco, che sono elencati nell’allegato al provvedimento e rientrano nel paniere già elaborato dal “Tavolo per la lotta agli sprechi e per l’assistenza alimentare” per il Programma di distribuzione delle derrate alimentari finanziato dal FEAD, il Fondo europeo per gli aiuti agli indigenti 2014-2020.

Chi può ottenere il Bonus ristorazione

Il contributo a fondo perduto è riservato alle imprese attive nel settore della ristorazione, con codice ATECO prevalente:

  • 56.10.11 (ristorazione con somministrazione),
  • 59.29.10 (mense)
  • 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale)
  • 56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole),
  • 56.21.00 (catering per eventi),
  • 55.10 (alberghi, limitatamente alla somministrazione di cibo).

Il contributo è concesso sia alle imprese in attività alla data del 15 agosto 2020, avviate a decorrere dal 1° gennaio 2019 o il cui ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2019.

L’agevolazione è concessa nei limiti di spesa indicati dalla normativa europea in materia di aiuti de minimis e de minimis agricolo fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Laddove la domanda superi lo stanziamento (600 milioni per il 2020) è prevista la determinazione del contributo concedibile in misura percentualmente proporzionale agli acquisti documentati.